H2O Magazine

Vecchie glorie italiane

La curiosità di sapere da dove è iniziata la prima sperimentazione nella costruzione del primo mulinello da pesca e una costante di molti collezionisti, e la documentazione è molto scarsa se non inesistente, almeno in Italia.
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H²O magazine…pescare viaggiando.

Il mulinello nella storia

Parlando di produzione di mulinelli in antichità, non ci sono scritti sull’argomento se non qualche vago accenno in latino. Il primo antenato del mulinello fu probabilmente uno stecco intorno al quale un pescatore aveva avvolto la lenza di troppo. Sappiamo però, che già nell’antico Egitto, il filo veniva trattenuto in modo ordinato su un pezzo di legno o di osso provvisto di perni alle estremità. Di questo rozzo mulinello se ne hanno varie documentazioni nei musei di storia Egizia.

Attraverso piccoli passi si è arrivati alla meta del 1800 quando artigiani, perlopiù inglesi, hanno iniziato a depositare brevetti di importanti conquiste tecniche. Negli anni 30’, ottime aziende meccaniche italiane si sono affacciate sul mercato mondiale dei mulinelli da pesca facendo tremare le grandi ditte estere. All’inizio della produzione italiana sia i piccoli artigiani che le grande aziende iniziarono la loro produzione modificando mulinelli esteri importanti, ma ben presto le innovazioni tecniche che apportarono furono moltissime. Alcuni di questi brevetti furono poi copiati e prodotti da ditte straniere. Aziende come  Alcedo, Ofmer, Zangi, Nettuno, Cargem ed altre hanno sicuramente scritto più di un capitolo nell’evoluzione dei mulinelli da lancio. Questo articolo è un tributo a questi grandi artigiani italiani.

Alcedo

L’Alcedo fu fondata a Torino dal Dott Rolandi. Dopo trent’anni di produzione di mulinelli unici, riconosciuti da tutti come tra i migliori per qualità e robustezza fu ceduta dal dott. Rolandi nel 1975 alla COPTES che, già divenuta alcuni anni  prima proprietaria della ZANGI, continuò la produzione fino al 1982. Il singolare medaglione con il martin pescatore con il pesciolino in bocca ha fatto identificare quest’azienda come un prodotto made in italy di grande qualità. E’ spesso da questi modelli che ci si avvicina al collezionismo dei mulinelli italiani, probabilmente anche per la loro facile reperibilità e per i prezzi contenuti.  Dai primi modelli a piede dritto si passò poi quelli a piede curvo, poi la serie 2cs, gli Jupiter ed i Mercury, i piccoli micron e i grandi oceanic, ed infine gli ultimi mulinelli costruiti agli inizi degli anni ottanta.

Zangi

La ditta ZANGI, con sede a Torino, venne fondata da Velio Zangirolami nel primo dopoguerra e produsse mulinelli fino al 1972, anno in cui l’azienda venne  ceduta alla COPTES. La Zangi fu l’azienda italiana che maggiormente seppe adattarsi alle nuove tecniche di produzione e distribuzione, dimostrando notevoli capacità di rinnovarsi e perfezionarsi. I mulinelli Zangi sono presenti in tutto il mondo o con il marchio torinese o con brand di altri grossi  distributori o produttori che commercializzavano questi gioielli di tecnica e funzionalità. Fra le svariate  aziende che hanno distribuito mulinelli Zangi con il proprio nome ricordiamo la ABU, ORVIS, TED WILLIAMS.

Coptes

Il nome COPTES è costituito dalle lettere iniziali dei cognomi dei due soci fondatori:  Giovanni COPPOLA e  Silvio TESSA. Per un decennio hanno prodotto le tradizionali serie di mulinelli rinnovate nei materiali,  nelle colorazioni  e arricchite in alcuni particolari . E’ la ditta che negli anni ’70 ha raccolto l’eredità della Zangi e dell’ Alcedo e ha continuato a costruire mulinelli a Torino proponendo “nuove esperienze nella tradizione” fino al 1982.

Cargem

L’azienda CARGEM è stata sicuramente una delle fabbriche di mulinelli italiane più conosciute ed apprezzate anche all’estero. I suoi mulinelli sono stati esportati in molti paesi del mondo. Frequentando raduni per collezionisti di antiche attrezzature da pesca in giro per l’Europa si incontrano spesso appassionati che valutano molto questi mulinelli, classificandoli tra i migliori per meccanica e funzionalità. La ditta di Varese trae il suo nome dalle lettere iniziali di Carnevalli e Gemonio ed arriva alla produzione di mulinelli dopo precedenti esperienze nel settore delle costruzioni automobilistiche ed aviatorie. Il fondatore, Carnevalli Sergio, era originario di Marcaria (MN) e dopo esperienze in vari settori motoristici iniziò a produrre mulinelli da pesca prima della guerra. Il marchio Cargem nacque nel 1946 a Gemonio e dopo un decennio passo al figlio Emilio che produsse mulinelli fino al 1984.

OFMER

L’ OF. FICINA  ME. CCANICA  R. OSSETTI era una ditta di  Bologna  con  uno stabilimento per la produzione di mulinelli da pesca in via Bassa dei Sassi 16. L’Ofmer Iniziò l’attività nel primo dopoguerra e produsse fino alla fine degli anni ’70, quando fu venduta all’azienda  francese GLADIATOR. Nel 1982 la ditta venne assorbita  dalla BAGMA ed uscirono gli ultimi modelli (eco 104 ed altri) ancora marcati OFMER ma in realtà costruiti in Korea. La produzione di mulinelli escludeva dal movimento interno ogni tipo di plastica, impiegando materiali selezionati, quali bronzo ed acciaio, ad eccezione di alcuni modelli che montavano la corona in zama, una lega particolarmente tenera ed inadatta. I modelli più piccoli univano precisione, silenziosità e leggerezza, mentre i modelli da mare avevano grandi prestazioni e robustezza. In più di trent’anni di produzione a livello industriale, evidente e significativa è stata l’evoluzione; la linea dei vari mulinelli è più volte cambiata anche se la forma più tipica del corpo rimane quella con coda a pianoforte.

Nettuno

La ditta Nettuno fu fondata da Attilio Postini a Nova Milanese nel primo dopoguerra. I primi prototipi a bobina fissa di questa azienda portano le iniziali A.P. del titolare incise sulla cassa. L’azienda era situata in via Montegrappa n.2, luogo in cui abbiamo ritrovato tutti gli stampi originali per la produzione di questi mulinelli. Dopo alcuni anni di produzione subentrò in azienda il figlio Luigi che continuò a produrre mulinelli fino al 1970. I nipoti di Attilio postini, Daniele e Massimo, portano tuttora avanti l’azienda che ora produce accessori per la pesca, anche se la produzione di mulinelli è cessata da tempo.

AGAL

Questa azienda italiana è stata un ‘altra importante ditta milanese di attrezzi ed accessori per la pesca. I mulinelli AGAL furono prodotti negli anni cinquanta da ERNESTO AGUZZOLI in via Quaranta 3 – MILANO , nelle stesse fonderie che precedentemente, subito dopo la Grande Guerra, produssero il mulinello CREBBIA. Vi sono infatti molte affinità nel piede, nella manovella e nell’’impugnatura fra questi mulinelli e quelli dell’AGAL  modello CAPTOR,  il mulinello più raffinato dell’intera gamma AGAL.

Niagara

La ditta Niagara aveva sede a Milano in via Pizzi n16, ed il titolare, Annibale Bellina si affidò per la distribuzione su tutto il territorio nazionale alla ditta RAVIZZA, già distributore unico, per molti anni, di altri prestigiosi marchi come ALCEDO e  CARGEM . I modelli che sono stati prodotti da questa azienda sono di vario tipo e soddisfano, grazie ad una ampia gamma,  le varie esigenze del pescatore.  I modelli Sport, Super, Supreme, sono piccoli e leggeri, invece il Condor ha una taglia media ed è adatto per una pesca più pesante, mentre il Niagara Mer è stato costruito per la pesca in mare. Le varie versioni si differenziano in molti particolari, che riguardano i diversi sistemi di chiusura dell’archetto, il meccanismo antiritorno che interessa la  corona o la  girante, la manovella fissa o pieghevole, ma soprattutto la meccanica interna.

Altre ditte

Una altra piccola parte di mulinelli sono stati prodotti a livello artigianale da piccole e medie strutture per lo più milanesi e torinesi, ma disseminate anche in altri centri del Nord -Italia. Spesso imitavano prodotti di successo stranieri, ma in qualche caso potrebbe essere il contrario. Tutti, chi più chi meno, hanno avuto una tiratura limitata, sono stati costruiti a partire dalla seconda metà degli anni trenta fino ai primi anni cinquanta. Per questi motivi sono spesso molto rari, le loro quotazioni sono tra le più alte e difficilmente quantificabili. Nomi comunque come Artiglio, lario, Ovil, Major Asso ecc (si potrebbe continuare a lungo) hanno lasciato un segno indelebile nell’evoluzione dei mulinelli d lancio.

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