H2O Magazine

SHARK ON THE FLY

L’Irlanda è una splendida isola dove centinaia di pescatori si recano ogni anno a pesca di grandi lucci, salmoni o trote. Suona quindi strano leggere un titolo come questo, ma è vero. Poche settimane fa sono stato a pesca con l’amico Markus della Inland Fisheries Ireland per testare questa nuova possibilità di pesca e il risultato è stato ottimo…
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H²O magazine…pescare viaggiando.

Tutto è iniziato l’anno scorso quando Markus mi ha parlato dei numerosi squali che frequentano le coste dell’Irlanda del Sud, facilmente insidiabili anche a mosca, perciò appena abbiamo trovato la guida giusta per fare questo test siamo partiti alla volta di Cork.

I  DINTORNI

La citta di  Cork rivendica con orgoglio il titolo di capitale morale d’Irlanda: nonostante sia solo la terza città dell’isola per numero di abitanti (dopo Dublino e Belfast), è una realtà urbana vivace e ricca di sorprese per coloro che avranno la pazienza di scoprirne i tanti lati nascosti.

Infatti soprattutto dopo essere stata Capitale della Cultura nel 2005, Cork si è progressivamente affrancata dalla “cugina” Dublino per assumere statuto di città estremamente viva dal punto di vista lavorativo, universitario e culturale, anche grazie alla crescente immigrazione di ragazzi giovani da tutta Europa.  La comunità italiana è molto nutrita e rappresenta un punto di riferimento all’interno del tessuto urbano.

LA PESCA

Dal piccolo villaggio di Union Hall,  a circa 1 ora da Cork, occorre circa 1 ora di navigazione ( 18 miglia) per raggiungere la zona giusta dove si aspetta che arrivino squali di varie dimensioni vicino alla barca. Si pesca sempre a vista in quanto questi pesci vengono incuriositi dal colore delle mosche, anche se spesso non le aggrediscono immediatamente.

Occorre la mosca adatta, con le dimensioni perfette, per scatenare l’attacco. Molto interessante il combattimento di questi ottimi notatori, bisogna però fare attenzione a  non lanciare sugli esemplari di maggiori dimensioni: allamarne uno di 2 metri e mezzo vuole dire passare il pomeriggio a fare il tiro alla fune, quindi penso che la taglia giusta sia sui 120 cm.

ATTREZZATURA

Nulla di particolarmente complicato: occorre una canna 9 piedi per coda 12, 14 con code galleggianti o intermedie, terminale robusto con circa 40 cm di acciaio e mosche rosse e bianche su ami molto robusti.  La bellezza di questa pesca sta proprio nel fatto di pescare quasi a galla e comunque a vista quindi non sono necessarie code affondanti.

Nel complesso credo che sia una meta molto interessante, specialmente se la paragoniamo ad altre destinazioni molto più costose e con meno possibilità di cattura. Qui infatti in un paio di giorni di pesca abbiamo catturato 2, 4 squali a testa in 3 pescatori e gli attacchi e pesci persi sono stati numerosi.  Inoltre la guida del posto ( al momento l’unica attrezzata e competente per questo tipo di pesca) ha una barca in cui si pesca comodamente in tre e il prezzo è molto competitivo.

ANCHE PER FAMIGLIE

La destinazione è  una meta perfetta anche per famiglie, avendo nelle vicinanze tantissime possibilità di turismo, durante la giornata in barca è quasi garantita la vista di delfini e balene  e il paese sembra veramente uscito da un quadro a olio dell’800.

 

Giorgio Cavatorti

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