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Pescare in Croazia sul Gacka

Il Gacka è un fiume che si trova nella regione di Lika, nel centro della Croazia. Gran parte del suo corso è sotterranea, ed è uno dei più e famosi fiumi della Croazia per la pesca alla mosca.
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H²O magazine…pescare viaggiando.

Il Gacka

Il turista che raggiunge la valle del Gacka dalla strada che da Senj porta ai parchi di Plitvice per poi continuare verso la capitale Zagabria, non può immaginare la bellezza che si spalanca al suo sguardo: nei suoi occhi risplende una valle ampia e verdeggiante circondata dai monti Velibit. Qui, nell’area centrale della Croazia, scorre il fiume Gacka che dà il nome alla piana e alla regione, incontrerà tanto verde, tanta acqua, un panorama dolcissimo e una visuale che dà tranquillità.

Pescare sul Gacka

Vicino alla città di Otocac scorre il fiume Gacka, meta del nostro viaggio. Si tratta di uno dei più famosi fiumi per la pesca alla trota in Europa e a giusta ragione, visto che le sue acque sono molto ricche di pesci, in particolare di trote di notevoli dimensioni che mettono alla prova i pescatori più esigenti. Già all’inizio del ’900 si hanno notizie di diversi turisti amanti della pesca che si cimentavano nel tentare la cattura delle grandi trote di queste acque. Il vero turismo di massa è tuttavia iniziato negli anni ‘60 del secolo scorso: da allora tantissimi pescatori si sono avvicinati a queste acque grazie anche alla costruzione dell’ormai mitico Hotel Gacka (ora distrutto). Alloggiavano qui infatti pescatori provenienti da tutto il mondo, il tutto fino all’inizio della guerra d’indipendenza dalla Serbia negli anni ’90.

Dopo questa brutta parentesi, la situazione si è normalizzata sia a livello sociale che economico e, dal 2007, la società che gestisce il fiume, sta cercando di recuperare il tempo perduto con l’intenzione di rilanciare l’immagine del fiume presso i pescatori ed i turisti europei, effettuando importanti investimenti economici, avvalendosi anche della collaborazione della comunità Europea e del Ministero del Turismo Croato. Fra il 2007 ed 2008 saranno stati immessi nel fiume 4500 kg di pesci di varie pezzature e circa 20000 avannotti di fario di misura 12/15 cm, più 3500 temoli provenienti dalla vicina Bosnia di misura 30/35 cm.

Il Fiume Gacka

Il fiume nasce da una grande sorgente carsica nei pressi del paese di Tonkovic Vrilo e scorre placido lungo i prati per circa 61 Km, fino al lago di Gornje Svicko, in un ambiente incontaminato. Pochissimi sono gli edifici e le case lungo il suo svolgersi, il che permette al pescatore di assaporare veramente la natura in un territorio tranquillo e di esercitare l’azione di pesca lungo tutto il suo percorso. Incontrerà infatti solo erba, bestiame, prati e trote.

All’inizio il fiume è un piccolo chalk stream, con una larghezza di 4/5 metri e una profondità che varia dal metro ai due, poi mano a mano che scende verso valle e dopo che il tributario più grande (il Piccolo Gacka) s’immette nell’asta principale dopo pochi km dalla sorgente, diventa più ampio, con larghezze che variano dai 15 ai 25 metri e profondità dai 2 ai 5 metri. Ovviamente via via che si scende verso il fondovalle, il fiume aumenta l’ampiezza e la profondità del suo letto, con buche che raggiungono i 7/8 metri di altezza.

Il livello dell’acqua è costante per tutti i mesi dell’anno, la flora e la fauna del fiume sono molto ricche. La vegetazione acquatica è rigogliosa grazie alla temperatura favorevole dell’acqua, che varia dai 9° invernali ai12° estivi, permettendo una ricca produzione di microrganismi che alimentano i pesci tutto l’anno. La crescita media delle trote inoltre è notevole e rapida: trote di 3 anni in Gacka possono avere già un peso di 1/1,200 grammi.

La tecniche 

Le tecniche che garantiscono i  risultati migliori sono la ninfa e la sommersa, poiché il pesce abitualmente si alimenta sotto, essendo l’acqua ricca di biomasse come gammaridi o ninfe di Baetidi. La mosca secca è invece meno redditizia. Bisognerà adottarla solamente quando le trote si cibano a galla, il che capita solo per parte della giornata e nelle buche con correnti più veloci.

È consigliabile l’utilizzo di canne di 9/10 piedi per code del n° 7/6. Questo consente di contrastare i pesci più grossi facilitando al contempo il lancio e agevolandolo qualora ci si trovi nei grandi erbai che caratterizzano l’alveo del fiume. La lunghezza del finale deve essere di 4/5 metri e il terminale minimo dello 0,16. Si pesca a piede asciutto, considerata l’impossibilità di stare in acqua, quindi un paio di buoni stivali permette di seguire tutto il corso del fiume.

Non sempre le abboccate si manifestano con strappi violenti della coda di topo o movimenti bruschi del finale. Molte volte è la percezione del bianco della bocca della trota o il riflesso del fianco del pesce mentre scarta l’avvertimento che questi ha mangiato la nostra imitazione. È una pesca impegnativa e di concentrazione ma che sa regalare delle grandi emozioni. I mesi migliori per esercitarla sono Aprile, Maggio, Agosto e Settembre. Per coloro che prediligono pescare con imitazioni a galla o con la mosca secca il mese d’agosto è senz’altro da privilegiare.

Informazioni per la pesca sul Gacka

Dove dormire

Per alloggiare e dormire nella valle del Gacka non c’è che l’imbarazzo della scelta. Diverse sono le strutture bed and breakfast nella zona o, per chi lo preferisca, ci sono a disposizione anche due piccoli alberghi gestiti da famiglie ospitali che si faranno in quattro per farvi sentire a vostro agio. Case semplici ma confortevoli, immerse nel verde, che offrono alloggio e cucina tradizionale a base di carne alla griglia, pesce di mare e verdure fresche di campagna. I prezzi degli agriturismo variano dai 15 ai 22 euro a persona, con pernottamento e colazione, mentre i prezzi dei ristoranti vanno dai 20 ai 30 euro a seconda del menù scelto. Anche qui accettano di buon grado gli euro, anche se la moneta croata è la kuna il cui cambio è di circa 7/8 kune per euro.

Regolamento pesca

Si può pescare dalla sorgente fino al quinto ponte e il permesso giornaliero costa 35,00 euro. Escluso il tratto no kill (2,5 km complessivi che iniziano alla confluenza del piccolo Gacka e terminano al primo ponte, nelle vicinanze del paese di Liko Lesce), si può trattenere un solo pesce al giorno osservando le seguenti misure minime: trota fario 50 cm, trota iridea cm 30. La stagione di pesca dura 6 mesi (apertura il 1 Marzo e chiusura il 30 Settembre). Si può pescare solo con un artificiale, preferibilmente con amo senza ardiglione.

Come ci si arriva

Per raggiungere il Gacka dall’Italia il mezzo più veloce è l’automobile (da Milano dista 650 Km).

Si raggiunge Trieste in autostrada poi si continua sulla strada che attraversa l’Istria fino alla città di Rijeka (Fiume). Qui ci sono due possibilità: o si scende lungo la costa fino alla città di Senj per poi risalire la montagna, passo di Vratnik, in direzione Plitvice, Zagabria poi, una volta raggiunto il passo, per incontrare, dopo circa 40 km la città di Otocac meta del nostro viaggio. Oppure, in alternativa, sempre partendo da Rjecka, si prenderà l’autostrada in direzione Zagabria e, una volta raggiunta la località di Hrsina, si proseguirà scendendo in direzione sud verso Spalato (Split). Dopo la lunga galleria di Pelvica che supera i monti Velika e Mala Kapela, troveremo l’uscita Otocac.

Da vedere

Nella zona del Gacka da vedere, oltre ai paesi con la loro storia millenaria (importanti reperti archeologici preistorici sono stati ritrovati in tutta la regione), ci sono certamente i caratteristici mulini, esempio di architettura tradizionale sull’acqua e testimoni della vita rurale e artigiana del passato. Dista a solo 50 km da Otocac il Parco di Plitvice (patrimonio dell’Umanità patrocinato dall’Unesco dal 1979). Le sue cascate e laghi (in totale sono 16 alimentati dai fiumi Bjela rijeka e Cerna rijeka  ossia fiume Bianco e fiume Nero, e da sorgenti sotterranee collegati tra loro) sono visitabili grazie a una rete ben segnata di sentieri e da 18 km di passerelle. È questa una meta irrinunciabile per chi viaggia in Croazia.nMolto caratteristica e anche la cittadina di Senj che dista solo 35 km da Otocac, lungo la costa del mar Adriatico con le sue caratteristiche mura medioevali, con le sue belle baie dalle acque trasparenti dove ci si può immergersi per stupende nuotate e mangiare nei ristoranti e trattorie buonissimi piatti di pesce.

Milan Stefanac

Milan Stefanac, soprannominato Cicio, è il più famoso pescatore croato di pesca a mosca. Nato a Otocac nel 1932 e portato sin dalla più tenera età a pesca dal padre Josif (già pescatore a mosca nel 1920 ed affittuario per molti anni del fiume), grazie alla sua decennale esperienza su queste acque ha catturato migliaia di pesci con la ninfa, con decine di trote oltre i 3 kg. È stato per anni direttore della riserva, riferimento per le migliaia di pescatori stranieri che pescavano e alloggiavano nell’Hotel Gacka, dispensando consigli preziosi a tutti e ideando, fra l’altro, molti dressing di ninfe.

Oggi, in pensione ormai da molti anni, ha voluto lasciare e scrivere un libro che raccoglie le sue esperienze di vita e di pescatore. Nel testo troverete storia, consigli, racconti, descrizioni del fiume, della pesca, il tutto arricchito con fotografie e cartine del fiume.

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