H2O Magazine

Pesca selvaggia in Scozia

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H²O magazine…pescare viaggiando.

LA SCOZIA

Ok, mettiamo in chiaro una cosa: benché questo sia un pezzo sulla Scozia, non viene menzionato assolutamente (o davvero poco) il salmone. Riesco quasi a sentire il turbamento e i sussulti inorriditi di alcuni lettori che hanno già fatto due più due, giungendo all’inevitabile conclusione che la Scozia e i salmoni vadano per forza a braccetto.

Vi prego di fare una distinzione e vi invito a prendere in considerazione quello che dico a tutti i miei clienti che si avventurano, fino a che è umanamente possibile, nel nordovest della Scozia. Cosa c’è da considerare? Beh, pensateci. La Scozia è una terra dai grandi contrasti.

Abbiamo un’invidiabile quantità di spazio rispetto ad altri Paesi. La Repubblica Ceca, per esempio, ha pressappoco la stessa superficie della Scozia, ma circa il doppio della popolazione che ci vive. Abbiamo la maggior parte dell’ultima vera area selvaggia del Regno Unito, in gran parte costituita da acqua, statica e in movimento.

L’acqua in movimento è quella che tutti conosciamo. È l’acqua che si suppone essere piena di salm…(l’ho quasi detto!), ma cosa dire invece dell’acqua ferma che si rifiuta di scorrere? Abbiamo oltre 31.000 laghi in Scozia e gran parte di essi si trovano nel nord-ovest del Paese.

Cosa potrebbe essere così interessante in questi laghi? La risposta è: trote fario selvagge senza praticamente nessuno che le peschi!

TROTE FARIO

Le trote fario selvagge abbondano in Scozia. Questo è anche in contrasto con quello che accade in molti Paesi dell’UE, dove nella loro genetica si è infiltrata quella dei pesci da ripopolamento. Attualmente vivo in Austria, dove vedo chiaramente le prove di come il ripopolamento si ripercuota sulle popolazioni di trote selvagge.

Essendo molti dei laghi scozzesi fuori mano, non sorprende che i valori genetici siano rimasti intatti. Chi li ripopolerà e perché mai dovrebbe? I laghi variano in termini di produttività, poiché alcuni sono fosse oligotrofiche nere e profonde che, sebbene  contengano spesso un gran numero di trote, offrono molto raramente al pescatore le ricompense che sta cercando.

Altri sono invece paradisi delle trote, poco profondi, eutrofici, ricchi di nutrienti e possono offrire al pescatore  l’esperienza di pesca di una vita. Questi diamanti grezzi sono il sogno dei pescatori e, quando se ne trova uno, questo viene segnato all’istante sulla mappa.

Oh, sì, dimenticavo di dire che i laghi sono talvolta così vicini tra loro che potreste facilmente tentare la fortuna in cinque o dieci laghi in uno stesso giorno di pesca.

HIGHLANDS

Questo è parte del divertimento nelle Highlands. Scegliete un gruppo di laghi e ci pescate a turno per vedere cosa ci trovate. A volte arrivano in rete piccoli avannotti, altre volte persino il capitano Achab sarebbe orgoglioso di ciò che ha davanti.

Dunque, ora avete trovato il vostro gruppo di laghi sulla mappa. Le sponde hanno tutte le piccole curve e svolte che fanno sentire le trote a casa propria e voi siete pronti a partire per i grandi spazi che stanno oltre, armati di una canna da pesca del 5/6”, una coda  galleggiante e una borsa piena di grandi speranze.

Come le prendete, però? Con mosche secche, bagnate, ninfe o streamer? Ecco come tutto può andare facilmente storto per il pescatore che arriva in questi posti, e molti laghi, che sembravano morti con una pesca scorretta, possono all’improvviso aprirsi e non farvi credere ai vostri occhi se ci pescate coi i metodi giusti.

LA TECNICA

Per riassumere velocemente: pescate in alto e cercate di far lavorare le vostre mosche tra la superficie e nei primi 30 cm d’acqua. Le trote fario selvagge si alimentano in posizione orizzontale ed è logico che le vostre mosche dovranno essere posizionate in modo tale che siano per loro visibili.

Peschiamo con un terminale da due o tre mosche e normalmente affrontiamo i laghi con mosche bagnate. Questa è la pesca in dropper: il classico metodo di pesca per i laghi. Una regola generale è quella di restare fedeli a due mosche da riva e tre dalla barca.

La mosca “ballerina” sta sulla sommità del terminale e dovrebbe essere folta e colpire l’occhio. La maggioranza delle pescate verrà da questa mosca e i modelli classici quali Black Zulu, Kate Mclaren Muddler, Claret Bumble o Hedgehogs prenderanno pesci tutto l’anno.

Le mosche in dropper pescano un po’ più in profondità dietro alla bob. Butcher, Peter Ross, Goat’s Toe, Silver Invicta e Black Pennel sono tutti modelli affidabili che non vi deluderanno.  Anche le mosche secche sono grandiose, ma questo merita di per sé un articolo dedicato. Gli streamer e le ninfe possono essere lasciati a casa.

L’ingrediente più importante del successo nei laghi di collina è il vento. Sia da riva che dalla barca avrete bisogno del vento per prendere pesci con regolarità. Lanciare ripetutamente sulla quiete di una flat semplicemente spaventerà i vostri pesci e vi farà impazzire.

Lanciare sui pesci in risalita con mosche secche è un’opzione, ma è possibile solo se potete resistere anche all’attacco istantaneo dei nostri moscerini di qui, che arrivano a milioni quando il vento diminuisce. Portatevi appresso un retino a maglie fittissime contro i moscerini: siete avvertiti!

LA RICERCA DEL PESCE

La cosa veramente importante da ricordare è che non saranno le trote a venire da voi, ma voi a dovere andare da loro. Se starete immobili o userete un’ancora sarete sicuri di ridurre il numero di pesci che prenderete. Usate il vento a vostro vantaggio.

Lasciatevi trasportare con la barca e camminate sulla sponda quando recuperate col vento alle spalle. Non pescate troppo distante, dal momento che i pesci migliori si trovano spesso nei primissimi metri d’acqua.

La zona dove la luce del sole (ebbene sì, ne abbiamo in Scozia!) penetra più facilmente sino al fondale conterrà la maggior parte di vita acquatica. Questo equivale a cibo per le trote ed è lì che saranno. Un bel modo per pescare dalla sponda è andare a guado con l’acqua fino al ginocchio e pescare lungo la sponda.

Con questa posizione potete sempre tornare a riva o procedere al largo. Certamente paga restare flessibili e vale la pena di ricordare che non ogni lago avrà una barca per voi da usare.

L’ABBIGLIAMENTO

Assicuratevi di avere appresso l’abbigliamento giusto. La Scozia è nota per il tempo, che è, come dire, variabile nel migliore dei casi. La pioggia e il vento possono arrivare all’improvviso o sparire nel giro di pochi minuti e il pescatore deve essere preparato a questo. Io ho visto violente nevicate in giugno e ho preso il sole in marzo.

Vestirsi a cipolla con materiali impermeabili è essenziale per il vostro comfort e, qualunque cosa portiate con voi, cercate di assicurarvi che in qualche modo vi protegga dalla pioggia. Rende la vostra giornata improvvisamente molto più bella avere uno zaino asciutto al suo interno!

Per i pescatori davvero avventurosi, una piccola tenda a uno o due posti vi aprirà un mondo nuovo. È ancora legale campeggiare liberamente in gran parte della Scozia e la cosa sensata da fare è chiedere se potete campeggiare sui laghi nel momento in cui acquistate la vostra licenza di pesca.

Trovandovi sul bordo dell’acqua quando la maggior parte delle persone vanno a letto o sono ancora immerse nel mondo dei sogni può procurarvi esperienze di pesca che si imprimeranno indelebilmente nella vostra memoria e vi offriranno la migliore pesca disponibile.

Così poche persone lo fanno e dunque molto poche ne fanno esperienza e io vi raccomando vivamente di provarci se ne avete la possibilità. Non ve ne pentirete.

Portate determinazione, portate uno spirito avventuroso, portate il desiderio di solitudine, portate la volontà di scoprire nuove tecniche, portate una mente aperta oltre i  salmoni (ecco, alla fine ho detto quella parola!), portate un paio di gambe robuste per i nostri migliori laghi di collina, portate la spinta interiore a trovare corsi d’acqua che possono non aver visto mosche negli ultimi 10 anni, portate papille gustative pronte ad assaporare alcuni drink di buffa acqua color nocciola e portate le pillole per il mal di testa del giorno dopo.

Portate tutto questo e i laghi collinari delle Highlands diventeranno una dipendenza a cui sarà difficile rinunciare. Io ci provo da anni e tuttora non riesco a togliermela dalla testa.

Andrew Hogg

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