H2O Magazine

Patagonia Cilena, a pesca sul Rio Pico

La pesca delle trote fario e arcobaleno nella Patagonia cilena raccontata magistralmente da Pat Pendergast. Il racconto di viaggio di pesca alla trota in Patagonia.
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H²O magazine…pescare viaggiando.

Ciao amici, il 2015 è cominciato col botto per me, visto che il 2 gennaio sono partito dalla California per il Cile, per iniziare 23 giorni avventurosi di pesca a mosca in Sud America. Segue qui un diario giornaliero dell’esperienza mia e di Marcel al Patagonian Base Campe a Las Pampas sul Rio Pico. Quest’ultima un’intensa full immersion di due giorni e una notte nella Fonterra!

L’arrivo sul Rio Palena

Marcel arriva al luogo d’incontro esattamente un minuto prima dell’orario pattuito (amo la sua attenzione per il dettaglio), trasferiamo i bagagli e saltiamo nel FJ Cruiser di Carolina (la moglie di Marcel).  Arriviamo al lodge giusto in tempo per un super pranzo. Vale la pena notare che le verdure, la carne, il latte, tutti gli alimenti che si possono immaginare, sono biologici e prodotti nel ranch in maniera ecosostenibile. Marcel mi fa fare un giro del ranche diamo un’occhiata alle sue nuove barche, alle zattere, e al carico dei due container che ha ordinato dagli Stati Uniti, arrivati pressappoco una settimana fa. Ha acquistato nuove barche da 17 piedi con un profondo scafo LUND a V per la pesca nel lago. Per prima cosa nel nostro itinerario abbiamo in programma di stare due giorni e una notte sul Rio Palena, alloggiando al Rio Palena Camp di Marcel.

Il Palena Camp

Siamo usciti e ci siamo messi in marcia su un furgoncino Excursion prima delle 9:30 del mattino. Guidiamo per circa un’ora e mezza, trascinandoci dietro un rimorchio con zattere pontone impilate e dotate di piccoli fuoribordo. Io e Jim pescheremo il primo giorno con David. C’è vento, è piuttosto nuvoloso e io sospetto che possa piovere, visto che il cielo appare piuttosto minaccioso a valle del fiume.

Secondo Marcel la pesca sul Palena superiore è difficoltosa da un paio di settimane. Io e Jim copriamo bene l’acqua con grosse mosche secche e streamer e muoviamo alcuni pesci: una bella trota fario su un Dali Lama bianco e nero e Jim prende alcune trote arcobaleno.

Il nuovo Palena Camp si trova in una posizione bellissima ed è molto accogliente! Ci sono due grosse tende DOMO autoportanti ogni due ospiti, con letti veri, lenzuola fresche di bucato, salviette e cuscini. Abbiamo luci, comodini, un luogo dove appendere i nostri stivaloni, tutto ciò di cui c’è bisogno…è un camping di lusso. Le tende e la cucina (anch’essa una DOMO) sono costruite su pedane di legno sopraelevate, unite da passerelle, costruite in un’antica foresta di Coigue. Ci sono un wc e un lavandino. La DOMO principale ospita una cucina e una paratia la separa dal posto in cui dormono le guide e sono immagazzinate le provviste.

Alcune catture sul Rio Palena

Dopo una veloce colazione alle 9:45 partiamo dal Palena Camp. Greg Bricker, Jim ed io peschiamo insieme oggi. Al mattino usiamo grosse mosche secche e streamer con code galleggianti e prendiamo alcune belle trote iridee. È una giornata spettacolare di inizio estate in Patagonia, il cielo è limpido e ci sono alcune nuvolette sparse. Il cielo è così blu che brilla. Giusto prima di pranzo, io prendo una grossa trota fario di fronte al luogo in cui abbiamo deciso di mangiare.Per il resto del pomeriggio continuiamo a pescare con grosse mosche secche, Gypsy Kings e Fat Alberts.

La pesca a Las Pampas

Io e Marcel  oggi andiamo a Las Pampas.  Ci dirigiamo verso la frontiera, “la terra di nessuno tra il Cile e l’Argentina”, per incontrare le guide di Las Pampas, Martin e Pablo soprannominato “Anka”. Riportiamo il veicolo di Marcel all’Ufficio Cileno per l’Immigrazione e poi guidiamo verso l’Argentina e scendiamo dalle montagne verso la valle del fiume. Immediatamente ci infiliamo gli stivaloni di gomma e peschiamo in alcune lagune.  Marcel ed io allamiamo e catturiamo una mezza dozzina di belle trote arcobaleno e fario, tutte con grosse mosche secche dal corpo in schiuma. È tutta pesca a vista e un sacco di divertimento. Peschiamo anche su un breve tratto del Rio Pico prima di recarci all’ Ufficio Dogana & Immigrazione dell’Argentina. L’ingresso è relativamente indolore e semplice, malgrado l’atteggiamento degli ufficiali, che si annoiano a morte in questo remotissimo avamposto.

Marcel pesca per circa 45 minuti su Las Pampas, un bel ruscello di acqua fredda e cristallina pieno di trote arcobaleno. E sottolineo PIENO! Scommetto che si possono  prendere più di  100 pesci al giorno in questo ruscello. Ci devono essere anche delle trote fario, ma noi non ne vediamo. Io e Marcel torniamo al lodge, ci beviamo una meritatissima birra, facciamo una doccia e ci avviamo verso il lodge per l’aperitivo e la cena.

La pesca sul Rio Pico

Oggi andiamo in “Africa”, un labirinto di ruscelletti primaverili del Rio Pico in un’enorme vallata circondata da aride steppe e montagne con le cime innevate. Il fondovalle presenta un intreccio di migliaia di piccoli torrenti primaverili con vegetazione acquatica, pieni di trote fario e arcobaleno che si cibano di Caddis o di qualunque altro insetto vi deponga le uova. Io catturo subito una trota iridea da 23 pollici, grazie a Mike Mercer. Ci incontriamo con Rob e Ted, che hanno disceso con il gommone il corso principale del Pico, là dove la miriade di ruscelletti si riunisce per formare un unico canale, e insieme gustiamo un pranzo veloce ma delizioso.

Poi Rob e Ted si dirigono verso l’Africa e noi saltiamo sulla barca  con Martin per continuare a discendere sul Rio Pico. Abbiamo circa un’ora e mezza per pescare, prima di dover abbandonare la pesca, tornare a Las Pampas, raccogliere la nostra attrezzatura e fare ritorno in Cile al Patagonian Base Camp. Si può attraversare il confine fino alle 20.00.  Mentre stiamo salendo sulla barca, ci passa vicino una trota fario da 20 pollici, Marcel le lancia di fronte il suo Fat Albert e lei abbocca, questo lascia ben sperare! E così è.

Lasciamo in fretta il fiume, carichiamo la barca sul camion e torniamo a Las Pampas per raccogliere la nostra attrezzatura e dirigerci poi all’avamposto del confine argentino. Marcel ed io ci gustiamo una cena semplice e veloce e riflettiamo sulle 36 ore appena trascorse della nostra vita. Abbiamo pescato in 6 diversi vivai, in mezza dozzina di lagune, un lago, e diversi ruscelli. Una straordinaria varietà di corsi d’acqua con trote incredibilmente abbondanti.

Il nuovo programma Patagonia One unisce il meglio di Las Pampas col meglio del Patagonian Base Camp.  È ben congegnato, una perfetta combinazione tra la pesca nelle estese acque di montagna, in cui è specializzato il Patagonian Base Camp, e la nuova pesca a guado nei corsi d’acqua minori del Rio Pico, nel deserto, il meglio di entrambi i mondi. Questo nuovo programma senza dubbio ridefinirà il concetto di safari di pesca alla trota in Patagonia.

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