H2O Magazine

L’ISOLA DI VANCOUVER: A pesca di silver salmon dalla costa

La maggior parte delle persone sanno che l’isola di Vancouver offre una pesca di prim’ordine, ma pochi si rendono davvero conto di poter prendere i salmoni coho direttamente dalla costa con attrezzatura da mosca.
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H²O magazine…pescare viaggiando.

IL VENTO SI E‘ CALMATO

Il vento si è calmato e le svettanti montagne, caratteristiche della parte occidentale del Canada, si rispecchiano maestosamente nella calma piatta delle acque salate. La spiaggia non è dissimile da quelle che ci sono familiari nella nostra Danimarca.

Io e il mio compagno di pesca, Klaus, ci siamo presi una breve pausa dalla pesca al salmone sul fiume Campbell, ad appena 20 minuti in macchina verso nord, dove abbiamo pescato grosse quantità di combattivi salmoni rosa. Ora è venuto il tempo di provare qualcosa di radicalmente diverso.

LE CANNE

L’attrezzatura tradizionale per la pesca al salmone, costituita da canne a due mani, lenze affondanti e mosche fluorescenti verdi e rosa, viene messa da parte a vantaggio di un’attrezzatura semplice, più leggera e confortevole – canne a una mano di misura 7-8, lenze WF Intermediate e streamer che imitano i filiformi pesci preda.

Le mosche hanno ami robusti da acqua salata, ma possono anche essere destinate alla semplice trota di mare. Sono piuttosto rade e dall’apparenza disadorna, ma pur sempre appariscenti. I molti materiali riflettenti, vistosi, argentei e perlescenti hanno lo scopo di attirare l’attenzione di un astuto predatore veloce come un fulmine con la vista acuta.

IL SILVER SALMON

Lo scopo della pesca di stasera è prendere un silver (o coho, come lo chiamano gli Indiani) – la specie forse più prestigiosa di salmone dell’Oceano Pacifico, nota per la sua forza enorme, il carattere esplosivo e non da ultima la sua bella sagoma cromata a siluro.

Già in precedenza ho pescato salmoni al largo della costa canadese – anche con gran successo – tuttavia non c’è da stupirsi se Klaus pare un po’ scettico quando noi perlustriamo con lo sguardo la vasta immensità della superficie oceanica. Ha poi senso puntare ai salmoni in mare aperto, quando sono concentrati in quantità ben maggiori ed entro un raggio molto più limitato nei fiumi? Questa è la domanda di fondo.

ECCO IL SALMONE

Le discussioni dovranno aspettare, perché all’improvviso l’acqua esplode all’interno dei letti di alghe situati a meno di 40 metri dalla linea di costa e un grosso pesce massiccio e argentato si scaglia fuori dall’acqua, sicuro di sé. Qui ci sono i salmoni! In fretta superiamo un lungo tratto relativamente irregolare di costa e giungiamo allo spot dove il pesce ha manifestato la sua presenza. Nel passaggio vedo un altro pesce di dimensioni considerevoli protendersi e roteare, e i miei piedi d’un tratto diventano ancora più veloci. Entriamo nell’acqua con la cura e la prudenza che ci permettono le nostre menti sovraeccitate. Quasi senza fiato tiro un lungo lancio vicino al punto in cui ho visto girare vorticosamente l’ultimo pesce e accelero il recupero.

LA LOTTA

L’acqua si solleva dietro alla mosca. Mi concedo un secondo di pausa e procedo dando alla mosca un paio di esaltanti tirate. Poi, all’improvviso, sento sulla lenza un intenso strattone e il peso di un pesce possente. Forti e pulsanti colpi si propagano ora attraverso la mia canna da mosca, mentre faccio del mio meglio per recuperare la lenza allentata e per esercitare un po’ di pressione sul pesce. Lui sfreccia verso l’esterno, ma io riesco a trattenerlo e a impedire che si ingarbugli nelle alghe.

Fin qui tutto bene! Dopo una lotta febbrile, durante la quale il pesce si contorce sulla superficie, io pazientemente porto il pesce più vicino alla costa. Con il cuore in fibrillazione afferro il pesce saldamente per la coda e con l’altra mano sotto alla pancia del pesce sollevo fuori dall’acqua una barra d’argento incredibilmente bella e compatta. Nel frattempo Klaus scatta una serie di foto veloci.

IL RILASCIO

Dopo essere stato rilasciato, il pesce, sorpreso, si affretta verso le vertiginose profondità dell’oceano, mentre io e Klaus festeggiamo il successo inaspettatamente veloce con grande euforia. Il nostro scetticismo è completamente svanito e noi ora proseguiamo la pesca col morale alto e con fiducia in noi stessi. Poco meno di un’ora dopo, anche Klaus è alle prese con un bel pesce cromato. È frastornato nel vedere gli scatti della sua testa, della lenza, e poi le pericolose quantità di backing che sparisce rapidamente – accompagnato da suoni piuttosto tormentati di freni.

Succede tutto come dal nulla, ma dopo un po’ Klaus porta a termine l’azione e fa roteare il pesce. Fortunatamente i livelli d’acqua sono saliti sensibilmente da quando abbiamo cominciato a pescare e le infide alghe sono ora del tutto sommerse, costituendo dunque un fattore di stress meno critico in termini di lotta.

NE VALE LA PENA

Con la punta della canna rialzata, Klaus porta il pesce più vicino alla costa e ora è lui che comanda. Un paio di minuti dopo porta a riva un altro pesce, un salmone argentato vicino ai sei chili, così stupendo da togliere il respiro. Malgrado la vasta immensità dell’acqua, vale davvero la pena di andare per chilometri a caccia di silver sulle coste del mare aperto!

Contrariamente ai salmoni dei fiumi, che devono ancora deporre le uova, i silver delle zone costiere si cibano ancora attivamente. Trascorrono parecchie settimane ad andare avanti e indietro lungo i Seymor Narrows, il Discovery Passage e il Desolation Sound, mentre aspettano che la portata d’acqua nei fiumi e negli affluenti sia quella giusta.

BRANCHI DI PESCI

Nel frattempo – solitamente dall’inizio di settembre fino alle prime due settimane d’ottobre, all’apice della pesca – vi sono tantissimi branchi di pesci cromati ben nutriti sui 4-6 chili vicino alla linea di costa. Le rotte migratorie dei pesci passano vicino a promontori, scogliere e linee batimetriche in prossimità della costa, e qui li si può prendere di mira con un’attrezzatura relativamente leggera da costa.

L’ATTREZZATURA

Una canna da 9’ #7-8 con un robusto mulinello resistente all’acqua salata, dotato di lenza galleggiante o intermedia e grandi quantità di backing, farà al caso vostro. Può essere utile anche sistemare una shooting head, poiché il raggio di lancio e nondimeno il rapido rilascio sono componenti importanti per il successo.

Inoltre, è vantaggioso disporre di uno stripping basket. Le correnti di marea sono di solito piuttosto forti e senza uno stripping basket mantenere il controllo della lenza sciolta può costituire una grossa sfida.

LE MOSCHE

Le mosche devono essere costruite su ami relativamente robusti. Devono essere piuttosto slanciate e sono preferibili materiali come il Flashabou, che riflette la luce ed è sia mobile sia pulsante. Molti esperti del luogo credono ciecamente nelle mosche argentate molto imitative, il che ha perfettamente senso considerando che i salmoni di solito amano andare a caccia di piccole aringhe, spratti e acciughe.

Io ho avuto molto successo con mosche epossidiche fatte usando una combinazione di colori perlati, argentati, chartreuse e oliva chiaro, che imitano più accuratamente le prede preferite dai salmoni. Al tempo stesso vale la pena accennare al fatto che i salmoni reagiscono praticamente nello stesso modo delle trote di mare, e la presentazione – e non la scelta della mosca – è solitamente il più importante criterio per il successo. Si tratta solo di dare al pesce il minor tempo possibile per riflettere.

LA TECNICA

I salmoni argentati – e altri salmoni del Pacifico come quelli rosa e reali – sono predatori veloci e risoluti con una vista acuta, ed è difficile che riescano a resistere a una preda che fugge. Velocizzate dunque il vostro recupero e preparatevi per alcuni attacchi incredibilmente esplosivi!

Quando si va in cerca di salmoni dalla costa, si può reagire velocemente e puntare ai pesci prima che se ne vadano (questo può capitare piuttosto di frequente). Di conseguenza, quando i pesci manifestano la loro presenza, è meglio affrettarsi e portarsi a distanza di lancio.

Entrate nell’acqua il più furtivamente possibile mentre lasciate srotolare la lenza dal mulinello e fate il primo lancio il più rapidamente possibile. L’abboccata verrà come dal nulla, con una forza incredibile, e a voi resterà il compito piacevole e adrenalinico di domare un combattente esplosivo.

INFORMAZIONI PRATICHE

 Se state considerando l’idea di fare un viaggio sull’isola di Vancouver per sfidare  ed essere sfidati dai possenti salmoni coho con attrezzatura leggera da mosca – la città di Campbell River è il posto da cui partire. La città è situata sulle sponde del famoso fiume da salmoni che porta lo stesso nome, vi si trova il più grande negozio di attrezzatura dell’isola e ci sono un sacco di possibilità di alloggio.

I traghetti partono da Vancouver e Seattle alla volta dell’isola di Vancouver, ma la via più semplice consiste nell’andare a Vancouver in aereo e prendere il traghetto da Tsawwassen a Duke Point – un tragitto che dura circa due ore. Da qui, vi aspetta un bellissimo viaggio in auto di due ore prima di raggiungere Campbell River.

Le risalite dei salmoni avvengono in momenti diversi nei singoli tratti del fiume Campbell, ma in generale quelle dei salmoni argentati s’intensificano dalla seconda metà di settembre per poi tornare a diminuire alla fine di ottobre. La stagione della pesca a mosca costiera comincia alla fine di agosto e culmina alla fine di settembre e all’inizio di ottobre.

Se vi recate sull’isola di Vancouver attorno alla metà di settembre e optate per un paio di settimane di pesca, le possibilità di sperimentare dell’incredibile pesca a mosca costiera sono ottime. Le licenze di pesca in mare si possono acquistare in diversi posti a Campbell River e non sono affatto care. Per esempio, una licenza di cinque giorni costa 32,55$.

FOTO DI KLAUS BOBERG PEDERSEN E RASMUS OVESEN

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