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IL FASCINO DEI CHALKSTREAM

I chalkstream della Gran Bretagna sono il luogo d’origine della pesca a mosca
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H²O magazine…pescare viaggiando.

I CHALKSTREAM DELLA GRAN BRETAGNA

I chalkstream della Gran Bretagna sono il luogo d’origine della pesca a mosca e sono radicati in una storia lunga e illustre. Lungo il loro corso sono state ideate e perfezionate le tattiche e le abilità che da allora fanno parte dello sport dei giorni nostri e che hanno trasformato la pesca a mosca nello sport che noi oggi conosciamo.

Il Regno Unito ospita l’85% dei chalkstream di tutto il mondo,una risorsa molto preziosa e limitata dal punto di vista sia ecologico che finanziario.Questi torrenti, che si trovano perlopiù nell’Inghilterra meridionale, offrono alcune delle migliori opportunità al mondo di pesca a mosca secca e a vista con ninfa.

TATTICHE MODERNE SULCHALKSTREAM

Sebbene si usi la stessa attrezzatura di base da fiume, la trasparenza dell’acqua necessita che il nostro metodo e approccio sia invece molto diverso. Di solito si lancia o ai pesci in risalita o a quelli che riusciamo a vedere chiaramente mentre si nutrono di ninfe appena sotto la superficie. La tattica consiste nel cominciare alla base o a valle del tratto riservato e procedere lentamente a monte, fermandosi di frequente per esaminare l’area immediatamente di fronte, ma stando anche attenti a qualsiasi movimento più a monte.

Sui tratti riservati ben gestiti spesso vengono messe delle panchine a distanze ragionevoli a lato della riva, di solito in posizioni che offrono al pescatore una buona visuale dell’acqua davanti a sé. Il loro scopo non è far riposare le membra stanche del pescatore, bensì incoraggiare il ritmo lento di questo tipo di pesca. Mentre si sta seduti tranquillamente ad osservare con attenzione il ruscello, si possono ammirare molti altri aspetti della campagna; i fiori delle rive e il canto degli uccelli nei cespugli fanno anch’essi parte dell’esperienza di pesca sui chalkstream.

LE ATTREZZATURE

Le canne tra 7 ½ e 9’ con code da 3# a 5# sono la norma, le canne più corte su torrenti e ruscelletti, quelle più lunghe e leggermente più pesanti su tratti più ampi dei fiumi Test e Avon. La lunghezza del terminale è governata dalle dimensioni della mosca e dalle prevalenti condizioni del vento, ma generalizzando si può dire che non deve essere inferiore a 9’.

La pressione della pesca sui fiumi più popolari e di maggiori dimensioni significa che di solito c’è qualche forma di stoccaggio artificiale, principalmente della trota fario, anche se alcuni proprietari di vivai nel bacino del fiume Test tuttora integrano con trote iridee.

“Dio non ha mai fatto un’attività ricreativa più calma, tranquilla, innocente della pesca”. (Isaac Walton)

RIGENERARSI

La pesca a mosca sui chalkstream dà alle persone la possibilità di allontanarsi dalle pressioni della vita moderna e di tornare rigenerate al termine della giornata, che abbiano preso o no dei pesci. Ristora lo spirito umano e ci prepara ad affrontare la vita quotidiana. Se prendere pesci fosse l’unico fine, la pesca perderebbe il suo aspetto ludico e diventerebbe null’altro che un’incombenza noiosa.La discrezione, l’osservazione e lanci precisi al millimetro determineranno il successo dell’impresa.

La vecchia massima militare secondo cui “il tempo speso nell’osservazione non è mai sprecato” è molto vera quando peschiamo sui chalkstream. Coloro che sanno essere pazienti,guardando, aspettando e lanciando poco di frequente saranno sempre i più bravi.

Pescare a mosca secca sui nostri chalkstream può essere assai impegnativo: innanzitutto bisogna individuare un pesce intento a cibarsi, poi selezionare la corretta imitazione e infine presentare la mosca accuratamente e senza frizione. Queste sono abilità che vanno imparate se si vuole avere successo e si tratta di un metodo di pesca che può essere estremamente gratificante, a volte molto frustrante, ma in ogni caso un modo veramente sportivo di inseguire  una trota.

La regola “a monte solo pesca a mosca secca” non è scritta nei codici legali, ma è meramente un editto emanato da quasi ogni proprietario e gestore di un vivaio di chalkstream al quale ogni pescatore che pesca nel corso d’acqua deve conformarsi.

LA REGOLA DEI CHALKSTREAM NEL SUD DELL’INGHILTERRA

IL FIUME TEST

Il Test dev’essere il più famoso fiume al mondo di pesca alla trota,non solo per la qualità dei pesci,ma anche per la storia letteraria e i personaggi del passato. Di gran lunga il più grande di tutti i chalkstream, con le sue oltre 30 miglia in linea d’aria dalla sorgente al mare, esso offre più di 100 miglia di pesca.

Nel corso dei secoli gli interventi dell’uomo per l’irrigazione e imulini hanno prodotto una rete idrica composta da molti tratti, la maggior parte dei quali sono pescabili.L’eredità letteraria è probabilmente la più ricca di qualunque fiume, con gli scritti di Peter Hawker, Plunket Greene, John Waller Hills e F.M.Halford, che è probabilmente il più famoso di tutti.

Dalla sorgente, ½ miglio a est di Overtonnei nei pressi di Ashe,il fiume scorre a ovest verso Whitchurch prima di curvare a sud per proseguire il suo viaggio. Il Test è noto principalmente come un fiume da trote,ma presso Testwood, prima che il fiume si riversi nel Solent, vengono catturati regolarmente salmoni e trote di mare.

Nel fiume sfociano quattro affluenti principali, Bourne Rivulet, Dever, Anton eDun, e alcuni ruscelli minori che comprendono il Wallop Brooke il Blackwater. Un altro personaggio illustre del fiume è William Lunn, che nel 1887 venne nominato custode del fiume per lo Houghton Club e inventò circa quaranta modelli di mosca artificiale, alcuni dei quali sono ancora in uso oggi.

I più famosi sono ilLunn’sParticular, lo Houghton Ruby, il Sherry Spinnere ilCaperer. Quando William andò in pensione, suo figlio Alfprese il suo posto come capo-custode, seguito dal figlio Mick, che proseguì fino al suo pensionamento nel 1992. La maggioranza dei gestori di vivai aprono la loro stagione delle trote il primo maggio e fino al 30 settembre, con una limitata pesca ai temoli fino alla fine dell’anno.

Per qualsiasi appassionato pescatore a mosca di trote, il fiume Test è un “must” almeno una volta nella vita e seguire le orme di coloro che hanno tanto influenzato il nostro sport è un momento epifanico.

IL FIUME ITCHEN

Il fiume Itchen è formato dai ruscelli Candover, Arlee Titchbourne, che si uniscono a ovest di New Alresford. L’Itchen verso Winchester è circa sei miglia di lunghezza e deve essere considerato come uno dei posti con la migliore pesca a mosca alla trota, non da ultimo per la bellezza della campagna che attraversa.

La valle in questa zona è rimasta abbastanza intatta, a differenza dell’urbanizzazione di autostrade e aeroporti che è avvenuta nei tratti più inferiori del bacino idrico. Il fiume tra la sorgente e Winchester è gestito principalmente da club privati e associazioni e raramente sono disponibili canne giornaliere.

Ci sono molti personaggi illustri che hanno pescato nell’Itchen nel corso degli anni, compresoG.E.M.Skues. Skuesha pescato nel fiume, principalmente nei pressi di  AbbottsBarton, per 56 anni, sviluppando le teorie della pesca a ninfa e spiegandole in libri divenuti ormai dei classici (Tattiche minori del chalkstream, 1910 eLa pesca a mosca della trota, 1921).

Il visconte Gray di Falladon, che fu Segretario degli esteri dal 1905 al 1916, frequentava anche lui queste sponde. Grey scendeva in treno il sabato, partendo da Londra alle 6 del mattino e arrivando sull’acqua molto presto dopo essere venuto a piedi dalla stazione, passando per il suo cottage per prendere l’attrezzatura da pesca.

Tutto questo è descritto nel suo libro Pesca a mosca, pubblicato per la prima volta nel 1899. Anche F.M.Halford ha pescato qui, insieme all’enigmatico G.S.Marryat, che si ritiene abbia molto influenzato le sue le idee e il suo pensiero. Ci si possono aspettare buone schiuse di mosche, ma le schiuse di efemere sono generalmente più leggere che nel bacino idrico del Test.

IL FIUME AVON

Ci sono due ruscelli sorgenti che alimentano l’Avon ed entrambi sgorgano nella Valle diPewsey;il ruscello dell’Avon occidentale sorge nell’arenaria, mentre l’Avon orientale viene dal gesso. In considerazione del suo braccio occidentale l’Avon non può essere considerato un vero chalkstreamin senso stretto e talvolta può diventare un po’ colorato dopo il persistere di forti piogge, che in genere passano dopo un paio di giorni.

Sotto alla confluenza, giusto sopra Upavon, il fiume scorre attraverso il gesso, giù per la vallata fino a Salisburye e oltre. Chiamato l’Avon di Hampshire,il fiume in realtà scorre per la maggior parte della sua lunghezza attraverso il Wiltshire.

La stagione delle trote sul fiume Avon comincia il  1 aprile, in tempo per le schiuse di Grannom e Large Dark Olives, e continua ininterrottamente fino al 15 ottobre.I tratti superiori dell’Avon, nei pressi di Netheravon, hanno dato i natali a due personalità della pesca a mosca, Frank Sawyer e Oliver Kite.

È dalle loro osservazioni su questo fiume che hanno preso vita numerose creazioni che continuano ad arricchire la qualità della pesca a mosca in tutto il mondo. Schiuse di mosche costantemente di buona qualità, soprattutto di efemere Mayfly (Greendrake),rendono l’Avon uno dei fiumi preferiti dai pescatori a mosca.

IL FIUME KENNET

Il bacino idrico del Kennet si estende dai tratti superiori del Winterbourne, sopraAvebury, a ovest di Marlborough nel Wiltshire, fino a Reading nel Berkshire, dove il Kennet sfocia nel Tamigi.
Il bacino idrico è delimitato dalle regioni montagnose di gesso di Marlboroughe dalle colline di Berkshirea nord e dalle colline di Hampshire a sud.

Buona parte dell’area rientra nelle colline del Wessex settentrionale, una zona di elevato valore paesaggistico. Il fiume è un sito d’interesse scientifico particolare, dalle suesorgenti, a ovest di Marlborough, fin giù a Woolhampton, tra Newbury e Reading.

Da Newbury verso valle il fiume comincia a scorrere attraverso l’argilla ed è classificato come un fiumecomune piuttosto che dedicato alla trota. Ci sono molti piccoli affluenti che alimentano il Kennet, ma solo il Dune e il Lambourn possono essere considerati fiumi da trote.

Ancora una volta dobbiamo ringraziare gli ingegneri idraulici del diciottesimo secolo che hanno creato oltre 80 miglia di acque pescabili, benché via terra ci siano solo 22 miglia da Marlborough a Newbury.Il fiume sotto a Hungerford, vicino a Kintbury, di solito presenta imponenti schiuse di efemere, al punto dacompetere con il Test e l’Avon.

IL FIUME WYLYE

Il fiume Wylye è uno dei tre veri chalkstream del bacino dell’Avon. Sorge nelle Deverills, vicino alla tenuta di Longleat e Warminster, e scorre per 22 miglia attraverso la vallata di gesso prima di unirsi al Nadder, giusto a sud di Wilton, a tre miglia da Salisbury.

Alla fine degli anni Ottanta e all’inizio degli anni Novanta del Novecento il fiume ha sofferto molto dopo anni di scarse precipitazioni e pesanti estrazioni d’acqua. Fortunatamente ora,grazie alle minori estrazioni e alle migliori condizioni atmosferiche, negli ultimi dieci anni il fiume è tornado alla sua antica gloria.

Eccellenti condizioni naturali di deposizione delle uova sui tratti superiori, compresi gli affluenti invernali del Chitterne del Till, unitamente a una gestione attenta del fiume, porteranno sicuramente ad una popolazione di trote selvatiche autosufficiente.

Il Wylye è probabilmente una delle riservemeglio gestitee dà buone schiuse di effimere. La schiusa di efemere avviene di solito da una settimana a dieci giorni dopo di quelle sull’Avon e sul Test. La stagione della pesca alla trota comincia ufficialmente il primo aprile e continua fino al 15 ottobre, anche se, come accade su altri fiumi, i proprietari di rive e i gestori di vivai possono fissare le proprie stagioni entro questo periodo, se lo desiderano.

Pescare a mosca sui chalkstream della Gran Bretagna non è altro che calcare i passi di chi ha creato il nostro sport. Veder danzare le efemere lungo i giunchi in una lunga serata estiva e oltre, sperimentare l’eccitazione di una sensazionale risalita quando precipitano sull’acqua per portare a termine il loro ciclo vitale è qualcosa che ogni pescatore a mosca dovrebbe provare.

L’elemento visivo che noi amiamo così tanto è l’essenza che rende così eccitante lo stile della pesca a mosca a monte. Restano la storia e la tradizione che aleggiano su tanti di questi tratti riservati, consentendoci di tracciare dei paralleli coi vecchi testi e di percorrere le stesse rive di coloro che ci hanno preceduti.

Bill Latham

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