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IL GRAND CASCAPEDIA. PESCARE IN CANADA

Il fiume Grand Cascapedia nasce da due torrenti alimentati da 3.800 chilometri quadrati di bacino idrografico dei Monti Shick-Schock, la catena più alta ad est delle montagne rocciose canadesi.
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H²O magazine…pescare viaggiando.

Il Grand Cascapedia

Ci sono due rami principali del Grand Cascapedia che scendono verso valle ed infine si incontrano al Forks Pool, la prima grande pool da salmone. Il più lungo dei due rami è chiamato Salmon Branch e comincia il suo viaggio con una serie di piccoli ruscelli che sgorgano da parecchi laghi glaciali ad altezze di circa 3.000 piedi sugli Shick-Shock. Il lago più grande si chiama Lago Cascapedia e ha una superficie di circa ¾ di miglio.

Il suo compagno minore è il Lago Paul e i torrenti che escono da essi si incontrano circa 6 miglia sopra ad un luogo bellissimo chiamato High Falls, noto anche come 17 Miglia. I salmoni riescono a risalire le tre cascate inferiori, ma l’ultima è troppo grande perché la possano oltrepassare. Il fiume attraversa rapidamente il profondo lago noto come lago delle Nove Miglia, dopodichè serpeggia per altre 14 miglia fino alla confluenza dei due rami al Forks Pool.

Il secondo ramo, un tempo chiamato ramo “indiano”, parte circa 14 miglia ad ovest del Forks, ed è principalmente il prodotto di due ruscelli: il torrente Go-A-Shore ed il Torrente Miner. Entrambi poi formano il Torrente Lake Branch, le cui acque sgorgano dal Lago Loon, un bacino glaciale bello e limpido che è lungo circa ¾ di miglio e largo mezzo miglio. Questo ramo, che ha quasi due volte il volume d’acqua del Salmon Branch, segue un corso più orientale finché si unisce al Salmon Branch al Forks. Da lì, il fiume Grand Cascapedia scorre verso sud per circa 42 miglia, scendendo di circa 800 piedi, e creando oltre 150 laghi, finché è accolto alla sua foce dall’acqua di marea della Baia di Cascapedia.

New Richmond

Nel 1861 New Richmond stava già diventando uno degli insediamenti più significativi sulla penisola di Gaspé. La sua popolazione di oltre 1.500 abitanti vantava parecchie chiese, almeno tre segherie e due imprese navali. New Richmond era fortunata ad avere una delle più grandi aree di suolo coltivabile sul Gaspè, con oltre 10.000 acri di vallate agricole che si estendono per dieci miglia nell’entroterra dalla linea costiera risalendo la valle Cascapedia. Oltre alle piante di normale sussistenza, gli agricoltori coltivavano luppolo e lino e producevano sciroppo d’acero.

Inizio delle attività di pesca

John McKay, stabilitosi nella vallata nel 1832, sviluppò un’attività navale nel piccolo villaggio di Grand Cascapedia. Il legname per la maggior parte di quelle navi, alcune delle quali erano golette a tre alberi, venivano dal terreno libero al di sopra delle proprietà della famiglia Harrison, allora conosciuto come Donald’s Gully. McKay era uno dei tanti uomini che cercavano di espandersi oltre le limitazioni dell’attività agricola, in forme più lucrative di commercio. Il trasporto a vapore era già ampiamente usato negli ultimi anni Cinquanta dell’Ottocento. Si poteva prendere un treno a vapore per raggiungere la città costiera di Shediac, nel New Brunswick, e dopo una notte trascorsa al punto di ristoro John Q. Adams, salpare poi sull’unico piroscafo che serviva il Dalhousie, l’allora  affollato porto per il trasporto dei tronchi d’albero che sorgeva sul lato di New Brunswick della Baia di Chaleur.

Il piroscafo “Ammiraglio”, che faceva un solo viaggio a settimana attraverso la Baia di Chaleur, divenne l’unico collegamento affidabile e regolare col mondo esterno. La nave cominciò a trasportare anche zelanti sportivi attraverso quelle acque gelide, e l’apertura del servizio nel 1862 servì a portare i primi pionieri pescatori a mosca sulle sponde della Baia di Cascapedia. Parecchi pescatori intrepidi giunsero al Grand Cascapedia anteriormente al primo viaggio dell’”Ammiraglio” attraverso la Baia di Chaleur, ma senza una preventiva conoscenza del fiume, e con poche aspettative.

Sviluppo della pesca sportiva

Nel 1850 la pesca sportiva del salmone a nord dei fiumi già saccheggiati di New York, Connecticut, Massachusetts e Maine, stava cominciando a trovare favore presso uomini che combinavano il loro amore per la pesca sportiva con la scoperta e l’avventura. Parecchi dei fiumi canadesi vicini a centri di popolazione in crescita come Quebec e Bathurst, New Brunswick, il Métis ed il Nepisiquit per esempio, stavano già cominciando a percepire la pressione di più pescatori di quelli che erano in grado di sostenere, ma ci volevano un po’ di prudenza, il gusto per un viaggio non organizzato ed un buon paio di gambe per andare su uno dei molti fiumi della penisola di Gaspè. Saltuariamente si poteva vedere un gruppetto di uomini che, con attrezzatura da pesca, si dirigeva verso nord, anche perché girava la voce che vi fossero fiumi splendidi pieni zeppi di grossi salmoni. Parecchi furono anche molto svelti a scrivere delle loro avventure in riviste sportive, facendo così pubblicità alle virtù del pressoché sconosciuto fiume Grand Cascapedia e di molti altri. Tra questi uomini c’era il grande pescatore-viaggiatore Charles Lanman.

Charles Lanman e pesca a mosca

Nel 1847 Charles Lanman (1819-1895) partì da Washington D.C. per un’ampia escursione sportiva che comprendeva buona parte del New Brunswick e della provincia meridionale del Quebec. Questo nativo del Michigan, che vantava di essere “il primo cittadino degli Stati Uniti ad aver  mai visitato il Canada per pescare salmoni con una mosca artificiale”, era l’ex segretario e biografo di Daniel Webster e divenne in seguito bibliotecario del Ministero della Difesa, del Ministero degli Interni e della Camera dei Rappresentanti. Lanman era un noto naturalista ed un prolifico artista della fauna selvatica. Narrò le sue avventure di caccia e di pesca, comprese parecchie escursioni nel New Brunswick in cerca di pesca di qualità, in più di uno dei trentadue libri di cui fu l’autore.

Lanman era un appassionato pescatore con la mosca ed il suo obiettivo in questo viaggio del 1847, il suo primo in Canada, sembra essere stato quello di lanciare mosche in più fiumi che poteva per poi registrare i suoi risultati in veste giornalistica. Fece anche la cronistoria del suo lungo tragitto verso molti dei grandi fiumi del Canada orientale nel 1848, notando che si potevano prendere sia grossi salmoni che trote nell’ “incantevole” fiume allora noto come Gascapediak. La sua ammirazione per il fiume sembrava frutto di esperienza, ed egli scrisse in seguito che il fiume “…promette di essere, se non rovinato dai pescatori di frodo, uno dei migliori sul continente per il diletto del pescatore con la mosca”.

William Henry e pesca a mosca

Altro pioniere di queste zone fu William Henry Venning (1824-1917). Egli viaggiò su una nave a vapore noleggiata in partenza da New Brunswick nel 1858, che lo lasciò, un giorno d’estate, sulle banchine di New Richmond. Aveva svolto l’incarico di Ispettore delle Zone di Pesca  per le province della Nuova Scozia e del New Brunswick dal 1867 al 1889, sebbene avesse la fama di essere un uomo incline a dar sfogo alla propria ira e malgrado numerosi casi di comportamento rude. In seguito, sotto il nom de plume di “The Old Angler”, avrebbe scritto dei fiumi in cui aveva pescato durante la sua vita e dei “milionari” che da allora, secondo lui, li avevano “monopolizzati”. Il suo elogio alla bellezza del Grand Cascapedia, oltre che alle dimensioni e al “coraggio” dei pesci che “salgono elegantemente verso la mosca”, era sentito di cuore. Il suo resoconto su quella escursione sul campo indubbiamente pone il rude Harry Venning tra i primi importanti pescatori ad aver pescato nel fiume Grand Cascapedia.

Campbell Hardy e il Grand Cascapedia

Altro pescatore che frequentò il Grand Cascapedia fu il Capitano Campbell Hardy (1831-1919), che per 15 anni stette di guarnigione alla città di Halifax, sede di presidio nella Nuova Scozia. Nel 1852 fece la prima delle sue visite ai fiumi da salmone nei mesi più caldi, e descrisse ampiamente le sue escursioni di caccia all’alce e pesca al salmone nella sua serie di due volumi, Sporting Adventures in the New World (avventure sportive nel Nuovo Mondo), pubblicati nel 1855.

Hardy aveva sentito dire che il Cascapedia “è un magnifico fiume da salmoni, sul quale, come ho appreso da informazioni che ho ricevuto a Dalhousie, con la mosca possono essere presi pesci molto grandi, nei mesi di luglio e agosto; ma da molti anni nessun sportivo vi si reca”. Il capitano Hardy fece un viaggio d’esplorazione su parecchi fiumi da che sfociavano nella Baia di Chaleur, prima della sua pubblicazione del 1855. Robert H. Montgomery, un noto mercante locale di New Richmond, gli procurò due guide native ed una canoa, e Hardy fu in grado di lanciare una mosca nelle fresche e limpide acque del Grand Cascapedia.

Lo sviluppo della pesca a mosca in Canada

Sulla maggioranza dei fiumi canadesi la pesca al salmone nel 1850 stava già diventando uno sport che richiedeva denaro e conoscenze. Nell’estate del 1883 il sig. D. Cameron Mackedie, un’agente sovrintendente del Ministero per le Terre della Corona, fu mandato dal governo del Quebec a valutare il potenziale d’affitto dei migliori fiumi da salmone nella penisola di Gaspè. Quando Mackedie raggiunse il fiume Grand Cascapedia, percorse in canoa le cinquanta miglia in salita fino al Forks Pool. Incontrò numerose comitive di pescatori di salmoni e la considerazione finale fu la seguente: “Sono dell’idea che tutti i fiumi ora in affitto spunterebbero canoni ben più alti se dati al miglior offerente”.

Inoltre egli pensava che i pescatori che affittavano dei fiumi sarebbero stati i migliori guardiani del loro investimento, e solo qualche anno dopo molti degli affitti delle acque della Corona erano in mano a uomini che potevano permettersi di pagare lautamente il privilegio. Nel gennaio del 1890 si tenne un’assemblea nel Palazzo del Parlamento del Quebec dove ci fu una vasta adunata di uomini e dei loro rappresentanti, ognuno dei quali sperava di acquisire un contratto d’affitto dei fiumi offerti in vendita. Tra gli uomini presenti nella stanza c’era il segretario-tesoriere del Restigouche Salmon Club, Henry Wheeler De Forest, un distinto uomo d’affari di New York.

Il sig. De Forest era là per fare un’offerta per il fiume St. John sulla sponda settentrionale del fiume St. Lawrence, che ottenne per $ 550. Lui vide anche lo scontento che si diffuse nella stanza quando fu annunciato che il contratto d’affitto del fiume Grand Cascapedia veniva ancora una volta concesso, in vendita mediante trattativa privata, al governatore generale del Canada, l’On. Lord Stanley, alla cifra simbolica di un dollaro. Un cronista espresse l’opinione secondo cui, “Visto che il dominion del Canada paga al suo governatore generale un salario annuale di $ 50.000 all’anno, certo non sembra esserci alcuna ragione per cui la libera pesca dovrebbe esservi inclusa.”

R.G. Dun e Gran Cascapedia

R.G. Dun difficilmente perdeva un’estate sul Gran Cascapedia. Aveva condiviso contratti d’affitto relativi ad intere sezioni del fiume, acquistato proprietà e diritti rivieraschi sulle pool che erano vendute in blocco, e nell’insieme i suoi anni di esperienza sul fiume erano unici. Nel 1886 Dun trascorse buona parte dell’estate del suo sessantesimo anno sul fiume in compagnia della sua nuova moglie, Mary Douglass Bradford (1825-1910) e del suo buon amico James Blossom, pescando nelle pool che aveva in affitto.

Il 20 giugno di quell’anno Dun visse un giorno indimenticabile; mentre stava pescando nella  Salmon Hole Pool vide ciò che suppose essere un grosso pesce che girava in tondo al margine della pool. Non molto dopo che il salmone ebbe abboccato alla sua Silver Gray, la sua canna 15’6” Leonard in bambù si rivelò all’altezza del pesce. Col cuore in gola, Dun giocò cautamente con l’enorme pesce dopodichè  lo guadinò nel giro di mezz’ora e lo mise al sicuro sulla barca. La comitiva ritornò al lodge Woodman’s dove soggiornava ed il piatto della vecchia bilancia sul lato dell’edificio si arrestò a 50 libbre. Il salmone fu impacchettato nel ghiaccio e spedito via treno al Merchant’s Club a New York. Qui venne misurato accuratamente, coi seguenti risultati: una lunghezza di 4 piedi e 6 pollici, una circonferenza di 28 pollici ed un’ampiezza della coda di 14 pollici.

Dopo la morte del suo amico, il Presidente Chester Arthur, il sig. Dun era ansioso di avere i propri alloggi privati sul fiume. Fu così che nel febbraio 1887 il sig. Dun scrisse a Robert H. Montgomery dicendogli del progetto ed allegando i disegni preliminari che il suo architetto, John M. Merrick, aveva fatto per una splendida casa in riva al fiume. Dun spiegava, “Visto che mi aspetto che d’ora in poi mia moglie mi accompagni sempre sul Cascapedia, ho deciso di costruire un piccolo cottage.

Lo sviluppo della pesca nel Grand Cascapedia

Verso la fine del ventesimo secolo il fiume Grand Cascapedia era uno dei pochi fiumi elitari da salmoni dell’Atlantico nel Canada occidentale. L’arrivo della ferrovia sulla sponda meridionale della penisola di Gaspè e numerosi articoli di riviste sportive che elogiavano le dimensioni dei salmoni, portarono un’accresciuta pressione di pesca su molti fiumi noti della costa. L’applicazione dei regolamenti era perlopiù lasciata ad una piccola squadra di affaticati ufficiali provinciali, che facevano del loro meglio per pattugliare le centinaia di miglia di sponde dei fiumi sotto la loro giurisdizione.

Il mestiere di sorvegliare un fiume era spesso lasciato ad ogni club privato, che nell’interesse dei membri del club pagava per la maggior parte della vigilanza di cui c’era bisogno. Pressioni da parte di bracconieri, astuti taglialegna ed industrie esterne che volevano costruire un’ argine attraverso il fiume lasciarono poca scelta ai pescatori del Grand Cascapedia, se non quella di fondare un’associazione rivierasca per monitorare e far valere i regolamenti provinciali oltre che per tener d’occhio parecchie industrie locali che non avevano né la salute dei salmoni, né la pesca sportiva, al centro dei loro pensieri. Era un’idea nuova, ma da provare su qualunque grande fiume della costa di Gaspé.

La salvaguardia del Grand Cascapedia

Una crescente preoccupazione per un certo numero di questioni salienti indusse infine all’azione gli uomini del Grand Cascapedia. Il futuro sbarramento del 1906 del Little Jack una delle pool preferite da parecchi membri del Cascapedia Club, il pericolo di incessanti passaggi di tronchi, che spesso riducevano la pesca, e la questione di licenze per la pesca con la rete concesse a pescatori nei tratti inferiori del fiume, contribuirono tutti ad indurre gli uomini che possedevano corsi d’acqua del Grand Cascapedia a riunirsi a New Derreeen nel giugno del 1908. A quel raduno William Mershon propose l’istituzione di un’organizzazione costituita dai pescatori proprietari di acque rivierasche sul Grand Cascapedia oltre che da un rappresentante del Cascapedia Club. I membri dell’associazione avrebbero potuto discutere delle questioni che colpivano negativamente il fragile ambiente del fiume e dunque la qualità della pesca, e poi agire coalizzati per fare pressioni, ed eventualmente investire risorse, dove ce n’era bisogno.

Lo statista John Cadwalader, allora presidente del Cascapedia Club, chiese a Mershon, in una lettera del gennaio 1909, di far seguito alla riunione dell’estate precedente e di capeggiare la fondazione di un’Associazione rivierasca molto simile a quella che ci si proponeva sul vicino fiume Restigouche. L’Associazione rivierasca venne fondata ufficialmente appena alcune settimane dopo l’apertura della stagione del 1909 e attraverso queste vicissitudini che il Grand Cascapedia è arrivato oggi a mantenere quasi intatta la sua bellezza e a rimanere uno dei fiumi più belli in cui lanciare una mosca da salmone.

Riccardo De Stabile

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