H2O Magazine

FRYINGPAN AND ROARING FORK VALLEYS - CO

Le persone giungono sempre al momento giusto nei luoghi in cui sono attese (Paulo Cohelo).
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H²O magazine…pescare viaggiando.

COLORADO

Non capita spesso di avere subito l’impressione di essere arrivato in un luogo nel quale ti senti perfettamente in sintonia e realizzare in seguito che quello può essere davvero “il tuo posto”. Come nell’istante in cui concludi un puzzle, inserendo quell’ultimo tassello in mezzo a tutti gli altri, quello che risulta essere il più importante di tutti perché assume il significato del completamento di un percorso.

Io questa sensazione di completamento la vivo come un’ esigenza, un bisogno di appropriarmi di ciò che capisci ti manca dentro e ti accorgi di aver trovato ….ed io penso di averlo trovato qui, in Colorado.

La prima volta  fu nel 2004 e da allora sono successivamente tornato in Colorado undici volte. Non ho pescato moltissimo in giro per il mondo, e vorrei averlo fatto di più, sono consapevole che ci possono essere luoghi migliori di questo per la pesca alla trota, ma ogni anno si rinnova il desiderio di tornare lì, ed inizia una nuova attesa….e forse non è vero che il buio e l’attesa hanno lo stesso colore.

FRYINGPAN E ROARING FORK VALLEYS

La mie valli più care nel Central Colorado sono Fryingpan e Roaring Fork Valleys. Sono undici anni che le frequento e sei anni che ci torno da solo, ma credetemi, non sono ancora riuscito a pescare tutte le public waters presenti.

Qui stacco con tutto, mi ritiro in un single log cabin e vado a pesca per tre settimane. Lo faccio in solitudine o con le persone che ho avuto il piacere di conoscere in questi anni, e che sono diventati poi amici con i quali decidiamo dove andare e come pescare.

Questa passione che ci accomuna ci porta a condividere e scambiarci esperienze, competenze e nozioni che ci hanno aiutato a crescere.  Ogni anno riusciamo sempre a pescare in nuovi spots e scoprirne insieme altri per l’anno dopo, sviluppare differenti fly patterns e confrontarci con diverse tecniche.

FRYINGPAN

Il Fryingpan è lungo 48 miglia: la tailwater sotto il Ruedi Reservoir che corre per 14 miglia è un tratto Gold Medal che conclude la sua corsa nel Roaring Fork River a Basalt. Scende in una valle stretta tra la roccia scarlatta che si mescola tra il verde delle piante e della vegetazione.

In autunno le betulle, i pioppi, le querce, i prugnoli selvatici, i cespugli di artemisia  cominciano a cambiare il colore e assumono tonalità che vanno dal giallo chiaro al bruno, passando per il senape e rosso fiamma: sembrano diventare schizzi impazziti di colori infuocati, spruzzati nel mezzo del verde dei Colorado blue spruce pines ed il rosso della montagna.

Se la notte decide di regalarti un’anticipata spolverata di neve, la mattina seguente, man mano che ricompare il sole, ti ritrovi immerso in un ambiente che si illumina e risplende. Le nuvole si aprono e lentamente scompaiono lasciando un cielo terso e blu, un blu che ti trasmette un senso di pulizia e che ammiri da quasi 2000mt di altitudine.

L’acqua trasparente come il gin che corre su un letto di rocce e sassi che possiedono tutte le diverse tonalità del rosso completano il quadro dei colori e non vedi l’ora di uscire per andare a pesca e poterti infilare anche tu in quel quadro.

Nel periodo estivo, durante le ore più calde della giornata, in questo fiume assisti a diversi episodi di schiuse di insetti che avvengono anche contemporaneamente: BWO, PMD’s, caddis, midges e lei, la Green Drake. Quando schiude questa mayfly, anche i pesci di taglia possono perdere gli indugi e uscire dalle loro tane e tu devi essere là, dove sai che c’è quella trota, la tua.

ROARING FORK RIVER

Il Roaring Fork River è tutta un’altra storia: durante il suo maestoso percorso cambia più volte faccia così come la cambia l’ambiente che lo accompagna nel suo tratto più interessante di oltre 40 miglia che va da Aspen a Glenwood Springs. In passato questo fiume era chiamato Thunder River, che stava a ricordare il suono fragoroso che poteva produrre la sua corrente: da qui una prima idea ve la potete fare.

Il Fork ha sia tratti Gold Medal Stream, 12 miglia dalla confluenza con il Crystal River fino a quella con il Colorado River, sia Wild Trout Water, 7 miglia a partire nei pressi di Aspen giù fino al Woody Creek Bridge. Questo incredibile fiume vi permette di poter impiegare tutte le differenti tecniche di pesca a mosca e a volte conviene affrontarlo con due canne per poterlo pescare in modo appropriato e redditizio.

Per me è stato amore a prima vista: pescarlo a secca in caccia in acque veloci rotte dalle rocce che vanno a formare le pocket waters o con la mosca attaccata alla riva utilizzando sia canne in grafite che in bamboo, oppure a ninfa cercando il pesce nelle buche e nelle correnti con canne fino a 12’0” o a streamer alla sera e quando il cielo è nuvoloso o piove con attrezzature 9’6 #7-8, confidando che le grosse trote escano a cacciare.

Pescare scendendo il fiume in barca si rivela un ottimo modo per imparare a conoscere il corso d’acqua e ti permette di esplorare zone difficilmente accessibili. Se sono public waters ti puoi fermare e pescare in serenità un tratto a risalire in wading per poi spostarti ancora in barca più a valle e andare a scoprire un altro spot.

Dominano sempre i colori, le diverse tipologie di ambiente che trovi lungo il corso del Fork portano con sé differenti tinte che accompagnano questo freestone river a trasformarsi da torrentone montano vicino ad Aspen a fiume di fondovalle alla fine della sua corsa a Glenwood Springs in confluenza con il Colorado River.

WARWICH FLYSHOP

Le giornate passate a pesca con Warwick, che possiede tre dei migliori flyshops in Colorado e che mi ospita in uno dei suoi cabin, oppure insieme alle guide del Fryingpan Anglers Shop di Basalt, le cene al Ranch di Warwick e Robyn, dove ho avuto la possibilità di conoscere diversa gente, o le volte che ci si trova con le guide alla sera per una birra e costruire qualche mosca per poi scambiarsele o semplicemente per pianificare di andare a caccia di quel pesce che hai visto qualche giorno prima: tutto questo alimenta uno stato di sottile euforia che desiderio che passi velocemente la notte per vivere il giorno successivo.

I ragazzi dello shop sono sempre molto professionali e disponibili ed è un piacere trascorrere il tempo con loro: ogni anno ci facciamo promesse, ci proponiamo di tornare in quel posto fantastico che abbiamo visto insieme o di andare a provarne un altro in orari o con tempo diversi, di pescare quella private water sul Fork, di tornare su quella enorme rainbow che ti ha strappato o di andare a pescare a streamer dalla barca.

COLORADO RIVER

Sto pianificando di tornare anche quest’anno ed ho già diverse cose da fare insieme a Warwick, Jordan, Marty, Dylan, Eric, Steve di Vail…. e Cameron, che sarà un “dead man” se anche quest’anno non mi porterà nel Grizzly Canyon sul Colorado River!

Altre progetti si aggiungeranno e poi alcuni piani cambieranno, faremo altre cose e altre ce ne verranno in mente, per poi ritrovarci alla fine della mia permanenza che abbiamo lasciato sempre qualcosa di sospeso, di nuovo da vedere, da provare….già, non devo dimenticare di provare la Para 15 originale di Paul Young che possiede Jordan!

E’ questo insieme di luoghi, persone, progetti e sentimenti che alimenta il desiderio di tornare, e ogni volta l’ultimo viaggio  ti sembra sempre  sia stato quello più bello.

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