H2O Magazine

Fiumi Neri. Pescare in Irlanda

“Vestiamoci bene, andiamo a pescare salmoni” con queste parole ci ha accolto Sim, il gillie che ci ha accompagnato a pesca nel Finn, in terra d'Irlanda
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H²O magazine…pescare viaggiando.

Pescare nel Donegal in Irlanda

La telefonata di Carlo Rizzini da Mullingar in Irlanda arriva nel momento giusto“l’anno prossimo apriranno nel Donegal un tratto finora chiuso del Finn river per la pesca al salmone”. La domanda che mi rivolge è questa “ci sono 38 km di fiume chiuso da sempre alla pesca e mi hanno chiesto di gestirlo per l’Italia, vieni a vederlo e a pescarci il mese prossimo?” La squadra d’attacco è presto fatta: Carlo, il professore della canna a due mani. Stefano, anni ed anni di pesca a salmoni in Scozia,  io e Dante che ci alterneremo alla canna da pesca e alla macchina fotografica. Doveva esserci anche Orazio ma una polmonite presa la settimana prima in Russia gli ha fatto saltare il giro.

A Mullingar ci incontriamo con Alberto Rizzini, che ci accompagnerà per questi 4 giorni di pesca e in 4 ore siamo nel Donegal, zona a nord ovest di Dublino. Ad attenderci Sim, gillie e gestore delle varie beat che ci accompagna nello splendido lodge situato sulle rive del Finn. Ho un piacevole ricordo di questo lodge, dalla casetta in cui riporre attrezzature e stivali con i suoi quadri della metà dell’Ottocento alla libreria piena di testi antichi di pesca che mi sono ripromesso di rivisitare con tutta la calma necessaria.

Pescare nel fiume Finn

Si pesca nel Finn, in svariati chilometri di acqua privata, con zone ottime da canna a due mani e tratti per impugnatura singola. La gestione del fiume e dal 2009  solamente per pesca a mosca e rigorosamente nokill per quanto riguarda il salmone atlantico e con percentuali di risalita in grande incremento grazie ad una politica decisa di chiusura della pesca con reti industriali. I numeri sono questi: nel 2006 sono risaliti 7500 salmoni nel sistema di acqua di cui stiamo parlando. C’è inoltre una grande riserva nel fiume Moorne ed affluenti, sempre privata. La disponibilità e di circa 8 canne al giorno in totale.

Non sono un gran lanciatore con la canna a due mani ma con l’aiuto di Stefano e Carlo mi sono arrangiato, i gillie sono molto professionali ed hanno le mosche che servono, oltre a portarti nelle zone che ritengono migliori in quel momento. La pesca al salmone atlantico è un credo, il gillie che mi accompagnava sembrava uscito da un catalogo della barberry.

Oltre al Finn abbiamo pescato in un tratto dello splendido Moorne, una volta riserva di caccia e pesca della regina, con casette in legno lungo le beat. Questa Proprietà è di Lord Hamilton, che gentilmente ci ha accompagnato lungo il suo tratto di fiume. Qualche pesce lo abbiamo preso, moltissimi risalivano e li vedevamo saltare nelle cascatelle.

Il Donegal

La zona del Donegal offre molte attrazioni che vanno al di là della pesca. Il Donegal, lontano dai grandi centri turistici, è rimasto un luogo tutto da scoprire. Alcuni lo considerano la più bella contea dell’Irlanda per la varietà dei paesaggi, l’estensione della costa, che offre il maggior numero di spiagge del Paese, e l’importanza del passato storico.

I suoi territori furono occupati a partire dal V secolo dalla dinastia degli O’Neill, a nord, e dalle famiglie Conaill (Cenel Conaill) ed Eoghain (Cenel Eoghain), più a sud, che diedero il nome alle due regioni principali: mis Eoghain (penisola di Eoghain) e Tir Chonaill (paese di Conaill).
Donegal, affacciato sull’ampia Doneg Bay, è situato alla foce del fiume Eske e il capoluogo della contea è una cittadina graziosa e animata all’incrocio di tre grandi strade che conducono verso l’Ovest, Derry e Sligo. Fondata dai Vichinghi, Dùn na nGall (forte degli stranieri) si sviluppò solo quando divenne la piazzaforte del clan O’Donnell.

Dublino

Nel complesso ottima destinazione a due passi da casa, con la possibilità di fermarsi qualche ora a Dublino. Città cosmopolita, ospita più di un terzo degli abitanti d’Irlanda, ma rimane una città a misura d’uomo e giovane, con il 50% della popolazione che ha meno di 27 anni. Di recente Dublino è anche diventata la capitale dell’Information Technology in Europa.

Dublino è divisa in due dal fiume Liffey. La zona a sud del fiume Liffey è la zona più antica della città, con la chiesa di San Patrizio (risale al 1190), la cattedrale della Church of Ireland. Questa è anche la zona dei divertimenti, con l’area del Temple Bar, il quartiere dei pub e degli artisti, Grafton Street e lo shopping, e Saint Stephens Park, con il suo lago (uno dei posti in cui godersi concerti estivi). Qui si trovano anche il Trinity College, l’università più prestigiosa d’Irlanda, fondata nel 1592, il parlamento, e i musei più importanti della città: la National Gallery of Ireland, la National Library, il National Museum of Ireland.

A nord del fiume Liffey si trovano O’Connell Street, esempi di architettura Georgiana (mattoni rosso e porte colorate) e l’Abbey Theatre di George Bernard Shaw. Questa è la parte meno interessante dal punto di vista artistico e del divertimento, ma più legata alla storia recente dela città. Il centro di Dublino è tutto da girare a piedi 

Cosa Visitare a Dublino

Appena fuori dal centro c’è Phoenix Park, che con i suoi 700 ettari è uno dei parchi urbani più grandi del mondo. Il parco è sede privilegiata per i pic nic, contiene uno zoo e l’abitazione del presidente. A Dublino c’è anche lo stabilimento della Guinnes: la Guinness Storehouse è una delle attrazioni turistiche “top” di Dublino (e una pinta di birra è inclusa nel biglietto d’ingresso).

Il Trinity College è l’università più prestigiosa dell’isola, fondata nel 1592. E’ famosissima per la Old Library, che ospita una grande raccolta di manoscritti. Il più importante fra questi è il Book of Kells, un vangelo miniato del IX secolo. Il Book of Kells e altri tesori sono esposti nella Long Room. Per vedere il Book of Kells si paga, ma per visitare il Trinity College e i suoi cortili non si paga nulla.

Irish Museum of Modern Art: ingresso gratuito.

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