H2O Magazine

Pescare in Thailandia

Marco Tortora ci racconta il suo viaggio in Thailandia tra informazioni utili, racconti di pesca, curiosità del luogo.
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H²O magazine…pescare viaggiando.

Il mio viaggio in Tahilandia

Ho sempre desiderato fare un viaggio in Thailandia, la terra della libertà, ma poi, per tutta una serie di motivi più o meno pratici, l’ho sempre rimandato, fino a quando, alla fine di una stagione di pesca alle Maldive, la mia compagna ha gettato l’amo per scherzo e, senza pensarci più di tanto, ho abboccato come un pesce in frenesia.

Pochi giorni dopo eravamo imbottigliati su un tuk-tuk (ape-taxi) nel traffico caotico di Bangkok, la capitale di questo paese affascinante e tutto da scoprire, con l’obiettivo di passare alcuni giorni in città per respirare la sua calda atmosfera orientale e pescare in compagnia di Jean Francois Helias, rappresentante IGFA Thailandia e detentore di numerosi record del mondo, prima di andarci a rilassare in qualche isoletta sperduta nel Golfo del Siam. Non tutti sanno infatti che la Thailandia è un paradiso per i pescatori e che le sue acque (dolci e salate) sono ricche di pesci di ogni specie e misura.

Fishing Adventures Thailand

Basta fare una breve ricerca in Internet per rendersi conto delle grandi potenzialità che offre questo territorio, senza contare le numerose organizzazioni che operano nel settore e l’esperienza di monsieur Helias, francese d’origine trapiantato in Thailandia da tanti anni e massimo conoscitore della pesca in questi ambienti, oltre che fondatore di Fishing Adventures Thailand (www.anglingthailand.com).

La sede operativa dell’attività che gestisce con la moglie Lee è la sua casa di Bangkok, tappezzata di fotografie, dalla quale partono tutte le spedizioni per raggiungere le molteplici destinazioni, più o meno lontane, pensate per i pescatori a seconda della preda con la quale si vogliono cimentare. L’offerta spazia dalla pesca nella giungla al famelico Snakehead, con pacchetti della durata di più giorni, a soluzioni più comode e meno dispendiose nei dintorni della capitale.

Pescare a pochi km da Bangkok

A meno che non si sia dei fanatici inguaribili con l’obiettivo di avventurarsi in regioni lontane alla ricerca di prede fantomatiche come enormi Giant Freshwater Sting Ray (razze di fiume), la maggior parte delle specie d’acqua dolce che hanno reso famoso questo paese si possono incontrare a pochi chilometri da Bangkok, senza risalire il corso del fiume Mekong al confine con la Cambogia e il Laos rischiando di imbattersi in campi di prigionieri americani dimenticati lì dalla guerra del Vietnam…

Noi abbiamo optato per due soluzioni interessanti: una giornata nel mitico Bung Sam Lan Lake e un’altra in alcune risaie a due ore dal centro (causa traffico) alla ricerca del Barramundi a mosca.

Bung Sam Lan Lake

Fondamentalmente sono contrario alla pesca nei laghi a pagamento, ma il Bung Sam Lan Lake è il lago per antonomasia. Famoso ormai dappertutto per essere la dimora di alcuni fra i pesci d’acqua dolce più grandi che si possono incontrare in giro per il mondo, primi fra tutti i Mekong Giant Catfish, la Carpa Siamese e l’Arapaima, una specie introdotta direttamente dal Sudamerica che può raggiungere taglie impressionanti, fino a 400 libre.

Alcuni record IGFA sono stati battuti proprio in questo lago e non mi sono affatto stupito quando la guida mi ha consigliato di mettere da parte la mia attrezzatura da Giant Trevally per lasciare spazio a canne monopezzo e cinture da combattimento stile pesca d’altura. E neanche quando ho letto un cartello che invita gli ospiti a non fare il bagno in quanto le acque del lago ospitano specie pericolosissime…

Pescare nel Bung Sam Lan Lake

La particolarità di questo bacino artificiale è che su due lati sono presenti dei capanni costruiti su palafitte, ognuno dei quali ospita per tutta la giornata un pescatore e la sua guida, fornendo riparo dal caldo perenne e dalle piogge frequenti a seconda della stagione. Nei capanni è presente un televisore ed perfino un massaggiatore inclusi, che non ho ancora capito se è messo lì per tonificare i muscoli dei pescatori dopo le battaglie ingaggiate con i pesci o, peggio, come valida alternativa per le compagne dei pescatori stessi che, se non pescano, dopo un po’ si annoiano e hanno pure ragione.

Nella struttura è presente uno dei migliori negozi di pesca di tutta la Thailandia, molto fornito e con prezzi decisamente interessanti, oltre che un bar e un ristorante dove si potrà ordinare il pranzo che verrà servito direttamente nel capanno, giusto per non perdere neppure un minuto di pesca.

Le tecniche

Diverse sono le tecniche che si possono adottare in questo lago. Il mio vicino è un tedesco che trangugia una birra dietro l’altra, un abituè che, questa volta, è qui per la Carpa Siamese, una specie molto diffidente che può arrivare a pesare più di 100 Kg. A causa del suo tasso alcolico, non riuscirà a ferrare per tutto l’arco della giornata, nonostante in più di un’occasione rilevi la presenza della sua preda con delle tocche impercettibili.

Noi invece abbiamo deciso di impostare la battuta su due fronti: una canna a fondo con il vivo per tentare l’Arapaima e un’altra con galleggiante e pastura per i catfish (Mekong e Striped), entrambi pesci potentissimi. Bisogna ricordare che il record del mondo IGFA sul Mekong Giant Catfish è stato battuto proprio in questo lago privato, con un esemplare di 86 kg preso l’anno scorso.

L’esca viva per l’Arapaima è costituita da piccole Tilapie, che si catturano direttamente in loco con la stessa pastura utilizzata per i catfish, un’amalgama sapientemente confezionata dalle guide di Jean Francois composta da pane, acqua, latte di cocco ed altri ingredienti magici che sono rimasti segreti, anche perché, da quel che si dice in giro e come ho potuto costatare con i miei occhi, i pesci di BSL preferiscono proprio quella. Scaldate i muscoli, fate stretching, trattenete il massaggiatore perché quella che vi aspetta è una giornata memorabile, con pesci combattivi che saltano in tutte le direzioni mettendo a dura prova la vostra resistenza fisica, molto prima dell’attrezzatura.

Per la cronaca: in una giornata di pesca a BSL (interrotta per un paio di ore a causa di un violento acquazzone tropicale) ho catturato 22 catfish tra i 10 e i 25 kg, per un peso totale di 296 kg, non riuscendo a vincere la scommessa che Jean Francois Helias lancia a tutti i suoi clienti: se prendi meno di 50 kg di pesce, lui ti rimborsa il viaggio allegando un assegno di 1.000.000 di bath (24.000 $) per scusarsi dell’accaduto! Per l’Arapaima dovrò aspettare la prossima volta: ha mangiato mentre avevo in canna un altro pesce…

Il Barramudi nelle risaie

Sebbene molti pescatori pensino che questo predatore sia presente solo in Australia, esso è nativo anche della Thailandia e di alcuni paesi limitrofi, rappresentando una delle specie di maggior valore nel mercato ittico locale. Per questa ragione, si trova in numerosi bacini privati (pond) e, grazie ad una serie di accordi con gli allevatori, è possibile dedicarsi alla sua cattura a mosca o a spinning.

È un pesce lunatico, che risente molto degli sbalzi termici e dei livelli dell’acqua ma, una volta allamato, è in grado di sprigionare una forza pari all’altezza della sua fama, oltre ad esibirsi in spettacolari salti con i quali, spesso, riesce a slamarsi. Vicino a Bangkok sono presenti alcuni spot interessanti, che l’organizzazione di Jean Francois Helias mette a disposizione dei suoi clienti a seconda del periodo dell’anno. Sebbene non raggiunga taglie notevoli come in Australia, qui in Thailandia il record è di quasi 30 libbre.

Per chi fosse interessato a pescare il Barramundi a mosca, è necessario provvedere da sé all’attrezzatura. Le mosche giuste sono grossi streamers di colore scuro (neri o viola) con filamenti luminescenti che li rendono meglio visibili in acque torbide come queste.

Informazioni di viaggio per la Thailandia

Clima

Il clima della Thailandia è un tipico clima tropicale, con una temperatura media di 35 gradi che, a causa dell’alto tasso di umidità, sarà percepita come se fosse molto più alta. È consigliabile bere molta acqua per evitare la disidratazione e adottare un abbigliamento pratico e leggero che permetta una buona aerazione del corpo.

Vaccinazioni

Nessuna obbligatoria.

Moneta

La moneta ufficiale è il Bath (1 $ equivale a circa 40 bath). Il costo della vita in Thailandia è nettamente inferiore a quello a cui siamo abituati nei paesi occidentali e questo vale anche per le sessioni di pesca, che si aggirano sui 6000-7000 bath al giorno, transfert inclusi. In alcune strutture sono comunemente accettati dollari ed euro, oltre che le principali carte di credito.

Bangkok

Attraversata da numerosi canali, Bangkok è una città dinamica e cosmopolita che offre migliaia di attrazioni a seconda dei gusti: dai templi buddisti ai mega centri commerciali stracolmi di merce a basso costo. I taxi sono economici ma, a causa del traffico caotico, potreste rimanere intrappolati. Meglio optare per una corsa in tuk tuk (ape taxi), sicuramente molto più divertente ed economica, anche se suggerisco di contrattare il prezzo prima della partenza.

Da segnalare Khao San Road, la via dei back-pakers, i viaggiatori con lo zaino in spalla. Turistica ma imperdibile. Bar, ristoranti, ostelli, abbigliamento, studi Tatoo, falsi d’autore, agenzie di viaggio, biglietterie e molto altro ancora. Vale la pena visitare il floating market (il mercato galleggiante), il mercato dei fiori notturno e, per gli amanti del genere, assistere ad un combattimento di Muay Thai, la lotta tailandese senza esclusione di colpi.

Marco Tortora

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